Le cefalee nei bambini e nei ragazzi
🆘Quelle che hanno un esordio in età evolutiva devono essere correlate anche a fattori psicologici . La conoscenza di entrambi i fattori , neurologici e psicologici e la loro connessione è fondamentale per affrontare il disturbo in modo funzionale ❗️
Le cefalee che interessano la maggior parte dei ragazzi in età evolutiva sono di tipo primario, si escludono lesioni strutturali
Le forme piu’ diffuse di cefalea sono EMICRANIA E CEFALEA TENSIVA
‼️L’emicrania si suddivide in:
– emicrania senz ‘aura
– emicrania con aura
L’aura, molto rara, precede il mal di testa attraverso una serie di sintomi visivi , motori e linguistici (luci colorate, macchie, formicolii ecc).
🆘 L’emicrania per essere diagnosticata tale deve durare da 4 ore alle 72 ; ✔︎ il dolore deve essere localizzato e di tipo pulsante ed in concomitanza devono presentarsi uno di questi sintomi : vomito, eccessiva sensibilità alla luce, ai suoni ecc. Il comportamento evidente del bambino è quello di sospendere tutto quello che sta facendo . ‼️
🆘Diagnosticare la cefalea nei bambini è molto complesso anche perché piu’ piccoli sono piu’ è difficile ricostruire il tipo di dolore e la sua localizzazione.
🆘Fattori psicologici
‼️Indagare i fattori psicologici è di fondamentale importanza anche per capire se il sintomo veicola disagi sottostanti
‼️Il disturbo piu’ associato al mal di testa quotidiano nei bambini sembra essere l’ansia
Altri disturbi associati possono essere : deficit attenzione, iperattività, Dsa ecc
🆘In caso di cefalee diventa importante conoscere la storia familiare del bambino per capire ed eventualmente agire sul clima emotivo che c’è in famiglia
✔︎Spesso i bambini vivono isolamento, difficoltà scolastiche , conflittualità familiari, disturbi del sonno, tic ecc
✔︎Spesso la cefalea si presenta insieme ad una fobia scolare (la paura di andare a scuola )
✔︎L’errore frequente è quello di credere che il mal di testa sia una scusa , in questo modo rischiamo di sminuire il bambino , il suo sintomo ed il suo disagio
✔︎Altre situazioni possono causare l’esordio e la manifestazione del sintomo (la nascita di un fratello, la separazione ecc
‼️Il sintomo serve a comunicare il disagio ‼️
Ascoltiamolo per intervenire in modo corretto e complesso sull’intera dinamica familiare

Bibliografia
Fondamenti di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a cura di Vincenzo Guidetti