🔴La parabola dell’elefante e dei sei ciechi🔴
✔️ ognuno vede le situazioni secondo il proprio punto di vista ed in base alla propria percezione;
✔️ la lettura degli eventi , allora , dipende dagli occhiali che indossiamo per vedere il mondo;
✔️spesso rimaniamo fermi sul nostro punto di vista ➡️ non ascoltiamo gli altri ;
✔️ con il nostro piccolo “brandello “ di verità rischiamo di creare una teoria generale ➡️ valida per tutti e per tutto
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🔴 rendiamoci aperti al dialogo ed al confronto🔴 ➡️ ci arricchiamo così di molteplici punti di vista ; ➡️ indossiamo tanti occhiali differenti ➡️ abbiamo una visione più complessa e generale della realtà

“C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi. Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.”
“Buona idea”, dissero gli altri ,”così sapremo com’è un elefante.”
I sei andarono dall’elefante.
Il primo gli toccò l’orecchio grande e piatto. Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro.“L’elefante è come un ventaglio”, proclamò.
Il secondo toccò le gambe dell’elefante. “E’ come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una fune”. Egli stava toccando la coda dell’elefante.
Subito dopo il quarto toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”L’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto , “è simile ad un’alta muraglia”. Aveva toccato il fianco dell’elefante. Il sesto aveva afferrato la proboscide. “Avete torto”, disse, “l’elefante è come un serpente”.
“No, come una fune”.
“Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!” “Ho ragione!”

I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono a scoprire come fosse fatto un elefante!