LA SINDROME DEL CUORE SPEZZATO

… Aveva fatto la scoperta nel modo peggiore di tutti. Una sera era rientrata a casa prima del previsto e subito era andata in camera da letto per mettersi comoda, dopo tutta una giornata trascorsa vestita elegante e su scarpe dai tacchi vertiginosi. Lì aveva subito la famosa doccia fredda. Aveva aperto la porta e… li aveva visti! Suo marito e la sua migliore amica nudi e allacciati sulle lenzuola scomposte! Incredula e incapace di parlare, era rimasta immobile, paralizzata, finché non aveva sentito un forte dolore al torace e il respiro le si era mozzato in gola. Aveva sinceramente creduto di morire seduta stante…

… Era stato un colpo tremendo, un colpo dal quale a lungo aveva creduto di non riuscire a riprendersi del tutto e che comunque aveva fortemente influito sulla sua nuova visione del mondo, della vita e, soprattutto, delle relazioni interpersonali. Venire a sapere dagli amici che la sua compagna di una vita non gli era mai stata fedele l’aveva come tramortito. Aveva sentito qualcosa spezzarsi dentro, come un ramo secco, e poi il dolore, fisico ed emotivo, che lo aveva invaso a ondate sempre più potenti, feroci, inumane, che lo avevano soffocato, strangolato, annegato. Aveva creduto di essere morto: un guscio secco rimasto in piedi, come un albero fulminato fino alle radici, morto ma ancora in piedi.

Le storie d’amore finiscono e fanno male; provocano dolore intenso e incapacità di elaborare quanto sta accadendo, soprattutto se terminano in maniera drammatica, come nelle scene più sopra riportate. Tradimenti eclatanti scoperti per caso, grosse menzogne venute alla luce all’improvviso, liti furibonde e altri avvenimenti simili che forzano una delle due parti ad andarsene o comunque a segnare la parola “fine” alla relazione, possono avere effetti traumatici sull’individuo. 

Quando il dolore è improvviso e di grande intensità può manifestarsi la cosiddetta “sindrome del cuore spezzato”, il cui nome scientifico è “sindrome di Tako Tsubo”. La sindrome di Tako Tsubo si manifesta come una cardiomiopatia da stress ed è stata osservata per la prima volta in Giappone negli Anni Novanta del secolo scorso. Essa viene causata da emozioni violente e da situazioni altamente stressanti, ma può manifestarsi anche in conseguenza di operazioni chirurgiche o patologie seria (ISS, 2021). Tale sindrome può essere facilmente scambiata per un infarto perché presenta sintomi simili, come dolore al petto e difficoltà respiratorie. Quello che avviene è che una parte del cuore smette di pompare il sangue, mentre l’altra parte dell’organo mantiene la sua funzionalità. Generalmente, questa sindrome non è mortale e, se ci si attiva prontamente per chiamare i soccorsi, la persona, trattata adeguatamente, si rimette del tutto nel giro di poche settimane.

L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) elenca i seguenti eventi come possibili fattori scatenanti:

  • Morte di una persona amata;
  • Diagnosi che incute estrema paura;
  • Violenza in ambito domestico;
  • Perdita o vincita al gioco di una forte somma di soldi;
  • Liti furibonde;
  • Feste a sorpresa;
  • Parlare davanti a un pubblico;
  • Perdita del lavoro;
  • Divorzio;
  • Stress di tipo fisico (per esempio, un forte attacco d’asma, la frattura di un osso, un grosso intervento chirurgico ecc.)

Ma le cause specifiche di questa sindrome non sono ancora definitivamente accertate, anche se l’ISS ritiene probabile che possa essere una forte scarica di adrenalina a provocare danni al cuore; quel che è certo è che la sindrome del cuore spezzate si manifesta sempre dopo un evento fisicamente ed emotivamente molto stressante.

Se la persona che si trova a soffrire della sindrome di Tako Tsubo può efficacemente essere soccorsa e, dunque, “ritornare come prima” a livello fisico, le cose non sono così semplici a livello psicologico ed emotivo. Riprendersi emotivamente da un evento perturbante può essere lungo e complesso e necessitare di un percorso psicoterapico che aiuti l’individuo a elaborare il trauma esperito e a trovargli una collocazione nella sua biografia.

Riferimento sitografico:

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/sindrome-di-tako-tsubo 

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