GLI EFFETTI DELL’USO DELLA PLAYSTATION NEI BAMBINI

Gli effetti dell’uso della playstation nei bambini La generazione che si trova adesso tra i 7 e i 15 anni è definita ”echo baby boom”, ovvero generazione multi schermo. In Italia, ogni anno, aumenta il numero di adolescenti e giovani adulti che vengono curati per disturbi di dipendenza da videogames. La dipendenza si traduce in un bisogno ossessivo di giocare. Il gioco produce una sensazione positiva, piacevole tanto da essere sempre più ricercata 

Assuefazione: Le sostanze rilasciate in circolo sono le anfetamine e le dopamine. Sono sostanze che producono piacere ed hanno un effetto positivo su stati di ansia, ma che si esauriscono velocemente. Da qui il bisogno di giocare sempre più frequentemente.  Attraverso il gioco, i bambini placano le loro emozioni negative. Il gioco allontana da preoccupazioni e pensieri reali; crea uno stato alterato della realtà. Attraverso il gioco si rafforzano anche le condotte aggressive, a causa di un’esposizione ricorrente a messaggi di violenza.

I comportamenti da monitorare nel bambino sono:

– ritiro dalle attività sportive, ricreative e ludiche;

– disagio scolastico e calo del rendimento;

– bisogno ossessivo del gioco;

– scatti di rabbia ed atteggiamenti aggressivi durante e dopo il gioco anche nei confronti dei genitori.

– cambiamenti comportamentali (alimentazione, sonno ecc.)

– cambiamenti fisiologici. 

I genitori devono mettere dei limiti e delle regole. Occorre parlare con i propri figli dei pericoli che esistono. Il limite di utilizzo dovrebbe essere di 2 ore giornaliere. È anche opportuno far fare delle pause. È sconsigliabile una frequenza giornaliera, per evitare che il gioco diventi un’abitudine. I giochi devono essere adatti all’età del bambino: leggete quello che è scritto sul gioco stesso quando lo comprate. È consigliato non mettere la consolle in camera da letto ma in un luogo diverso. Portiamo per primi il buon esempio. I bambini imitano il comportamento dei genitori.