ADHD nei minori e negli adulti: guida ai percorsi di intervento e domande frequenti (FAQ)

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) non è una semplice difficoltà di concentrazione o una questione di scarsa motivazione: è una caratteristica del neurosviluppo che influenza la regolazione dell’attenzione, la gestione dell’impulsività e le funzioni esecutive.
Spesso, l’arrivo di una diagnosi genera disorientamento: nei genitori di un bambino o di un ragazzo ci si interroga su come intervenire a casa e a scuola; negli adulti, la diagnosi tardiva apre a una complessa rilettura della propria storia personale e professionale.
Di seguito sono raccolte le risposte ai dubbi più frequenti sui percorsi di presa in carico e supporto psicologico post-diagnosi.

FAQ: Interventi Post-Diagnosi per Bambini, Adolescenti e Famiglie

1. Mio figlio ha appena ricevuto la diagnosi di ADHD: quali sono i passi successivi?
La diagnosi rappresenta il punto di partenza, non il punto di arrivo. Il percorso post-diagnostico si struttura su tre direttrici complementari:
  • Potenziamento individuale: lavoro sul metodo di studio personalizzato, potenziamento delle funzioni esecutive (pianificazione, memoria di lavoro, gestione del tempo) e sviluppo di strategie di autoregolazione emotiva.
  • Supporto alla genitorialità (Parent Training): acquisizione di strumenti psicoeducativi per comprendere il funzionamento del figlio, prevenire le crisi comportamentali e instaurare routine domestiche efficaci.
  • Lavoro sull’autostima: elaborazione della frustrazione e del senso di inadeguatezza che spesso accompagnano le fatiche scolastiche.
2. Come si struttura la collaborazione con la scuola e per il PDP?
La continuità tra setting clinico e contesto scolastico è fondamentale. Il percorso prevede il raccordo con il corpo docente per facilitare la corretta applicazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP), individuando gli strumenti compensativi e le misure dispensative realmente funzionali al profilo del singolo studente, oltre a strategie didattiche inclusive per la gestione dell’attenzione in classe.
3. Il Parent Training sostituisce la terapia individuale del minore?
No, sono interventi complementari. L’approccio sistemico-relazionale considera la famiglia come la principale risorsa: fornire ai genitori chiavi di lettura adeguate permette di ridurre lo stress familiare e rafforzare l’alleanza educativa, amplificando i progressi ottenuti dal minore durante le sedute individuali.

FAQ: ADHD in Età Adulta

4. Come si manifesta l’ADHD nell’adulto?
Nell’adulto l’iperattività motoria visibile tende spesso a trasformarsi in irrequietezza interna o agitazione mentale. I segnali più comuni includono:
  • Procrastinazione cronica e difficoltà a iniziare o completare compiti complessi.
  • Disorganizzazione nella gestione del tempo, scadenze lavorative e impegni quotidiani.
  • Disregolazione emotiva, oscillazioni dell’umore e rapido affaticamento cognitivo (burnout).
  • Tendenza a intraprendere molti progetti contemporaneamente senza portarli a termine.
5. Quali sono gli obiettivi del percorso psicologico per un adulto con ADHD?
L’intervento clinico per l’adulto si focalizza su:
  • Consapevolezza e rilettura biografica: superamento del senso di colpa e decostruzione di etichette limitanti (“pigro”, “incostante”).
  • Strategie compensative pratiche: sviluppo di un sistema organizzativo personalizzato per il lavoro e la vita privata
  • Supporto psicoterapeutico ed EMDR: trattamento dell’ansia secondaria, del burnout e rielaborazione di eventuali vissuti traumatici o fallimentari accumulati nel tempo.

FAQ: Modalità di Consulenza e Aspetti Pratici

6. Gli incontri si svolgono solo in presenza a Firenze o anche online?
I colloqui di sostegno genitoriale (Parent Training), la consulenza per adulti e le sedute di supporto psicoterapeutico possono essere svolti sia in presenza presso lo studio di Firenze, sia in modalità online tramite piattaforma video conforme ai requisiti di riservatezza sanitaria.
7. Le prestazioni psicologiche sono detraibili?
Sì, tutte le prestazioni fornite da uno psicologo/psicoterapeuta iscritto all’Albo rientrano tra le spese sanitarie e sono detraibili fiscalmente nella misura prevista dalla legge (19%).

Come richiedere una prima consulenza

Per fissare un primo colloquio orientativo o richiedere maggiori informazioni sui percorsi dedicati all’ADHD, è possibile  inviare un messaggio tramite i recapiti della pagina Contatti.