Disturbo istrionico di personalità: caratteristiche, relazioni e possibilità di cambiamento

Il Disturbo Istrionico di Personalità (DIP) è una condizione psicologica caratterizzata da un pattern pervasivo di eccessiva emotività e ricerca di attenzione. Nel DSM-5-TR vienecollocato tra i disturbi di personalità del Cluster B, insieme aldisturbo antisociale, al borderline e al narcisistico. Possedere una personalità vivace, esprimere intensamente le proprie emozioni o desiderare di essere apprezzati dagli altri rientra nella normale variabilità individuale; anzi, spesso questi tratti possono rendere una persona piuttosto attraente; per parlare di disturbo certedeterminate modalità di pensare, sentire e relazionarsi devono essere pervasive, relativamente stabili nel tempo e associate a una significativa sofferenza o difficoltà nel funzionamento personale e interpersonale dell’individuo. Nel disturbo istrionico il pattern pervasivo è, dunque, caratterizzato da un’eccessiva emotività e continua ricerca ricerca di attenzione. Per essere diagnosticato deve iniziare entro la prima età adulta emanifestarsi presente in più contesti.

Le caratteristiche diagnostiche

La persona può sentirsi a disagio quando non è al centro dell’attenzione e può cercare attivamente di attirare l’interesse degli altri: le interazioni con gli altri possono, per esempio, essere caratterizzate da comportamenti seduttivi o provocatori non appropriati alla situazione. Un’altra caratteristica riguarda l’espressione emotiva, che può apparire rapidamente mutevole e relativamente superficiale, mentre l’aspetto fisico può essere utilizzato in modo ricorrente per attirare l’attenzione degli altri. Il modo di comunicare delle persone con disturbo istrionico di personalità può essere molto impressionistico e poco ricco di dettagli concreti, con autodrammatizzazione, teatralità ed espressione esagerata delle emozioni. Il DSM-5-TR include,inoltre, la suggestionabilità, cioè una particolare facilità a essere influenzati da altre persone o anche dalle circostanze, e la tendenza a percepire alcune relazioni come più intime di quanto non siano effettivamente.

Quando il bisogno di attenzione diventa una fonte di sofferenza?

Il desiderio di essere visti, ascoltati e apprezzati dagli altri è un bisogno umano normale da accettare e accogliere; quello che accade nel disturbo istrionico, è che la ricerca di attenzione assume un’importanza particolarmente elevata nel modo in cui la persona costruisce e mantiene il senso del proprio valore: quando l’attenzione degli altri viene meno, spesso compaiono vissuti di disagio, frustrazione, delusione o svalutazione e la persona può,quindi, ricorrere a modalità espressive eccessivamente intense per cercare di ottenere una qualche risposta dall’ambiente e può farlo attraverso  la comunicazione, il comportamento, l’aspetto esteriore o anche il modo stesso di vivere le proprie relazioni.

Dal punto di vista clinico può essere utile chiedersi quale bisogno psicologico si trovi dietro un tale comportamento e da dove si origini.

Emozioni intense e bisogno di riconoscimento

Una delle caratteristiche più evidenti di questo disturbo è spesso la forte espressività emotiva. Le emozioni, infatti, vengonocomunicate con grande intensità e possono anche modificarsi rapidamente in relazione agli avvenimenti e, soprattutto, alle dinamiche interpersonali, il che non le rende, però, “false”, seppur teatrali nella loro espressione. In un percorso psicoterapico può essere importante aiutare la persona a riconoscere ciò che sta realmente provando e a distinguere l’esperienza emotiva dal modo in cui cerca di comunicarla agli altri o di esternarla; questo passaggio può favorire una maggior capacità di regolare le emozioni, di mentalizzare i propri stati interni e di tollerare anche le situazioni nelle quali non si riceve immediatamente la risposta desiderata.

Il disturbo istrionico nelle relazioni

Le relazioni interpersonali rappresentano spesso un ambito particolarmente importante: una persona con tratti istrionici può investire molto rapidamente in una nuova relazione e attribuirle un significato particolarmente intenso e può  tendere a percepire alcuni rapporti come più profondi o intimi di quanto siano dal punto di vista dell’altra persona, quindi, quando il livello di attenzione o di coinvolgimento dell’altro diminuisce, possono emergere in lei sentimenti di delusione e un intenso desiderio di ristabilire la vicinanza. Ecco che così pvenire a instaurarsi un circolo vizioso nel quale il bisogno di conferme alimenta una ricerca sempre maggiore di attenzioni, che a sua volta può creare notevoli difficoltà nella relazione. Il focus del problema è, dunque, la difficoltà a costruire un senso di sicurezza e di valore personale che non dipenda continuamente dalle risposte degli altri.

Disturbo istrionico e vissuti traumatici

La ricerca scientifica degli ultimi anni ha iniziato a studiare con maggior attenzione il possibile rapporto tra esperienze traumatiche e caratteristiche di personalità istrioniche. Uno studio pubblicato nel 2023 (Yalch et al, 2023) ha esaminato il rapporto tra diverse forme di abuso e trascuratezza durante l’infanzia e la patologia istrionica in età adulta. In un campione di 399 partecipanti, l’abuso sessuale infantile è risultato il predittore più forte tra le forme di maltrattamento considerate, mentre altre associazioni variavano anche in funzione del genere. Un altro studio ha analizzato il rapporto tra trauma sessuale, caratteristiche temperamentali e aspetti cognitivi associati alla patologia istrionica, rilevando un’associazione tra esperienza di aggressione sessuale e caratteristiche cognitive istrioniche anche oltre l’influenza dei tratti temperamentali. Una revisione integrata,pubblicata nel 2025 (Yalch & Robbins, 2025), ha successivamente esaminato la letteratura sul trauma da tradimento e sulla patologia di personalità, includendo anche le caratteristiche istrioniche. Gli autori sottolineano la necessità di integrare i dati provenienti dalla ricerca sul trauma e quelli relativi ai disturbi di personalità. È fondamentale, tuttavia, interpretare questi risultati con prudenza, ricordando che un’associazione tra due variabili non dimostra che una sia la causa dell’altra: non tutte le persone con un disturbo istrionico di personalità hanno vissuto esperienze traumatiche e un’esperienza traumatica non determina necessariamente lo sviluppo di un disturbo di personalità. Lo sviluppo della personalità è, infatti, il risultato di una complessa interazione tra caratteristiche temperamentali, fattori biologici, esperienze relazionali, ambiente e contesto sociale e culturale.

La psicoterapia può aiutare?

, la psicoterapia può rappresentare un importante percorso di trattamento per le persone che presentano un disturbo di personalità e che desiderano comprendere e modificare dellemodalità di funzionamento che sono fonte di profondasofferenza e disagio. Gli obiettivi di un percorso psicoterapico vengono naturalmente definiti sulla base delle caratteristiche e dei bisogni della singola persona e in accordo con la persona stessa. Nel caso specifico del disturbo istrionico, il lavoro psicoterapeutico può riguardare la consapevolezza delle emozioni, la regolazione emotiva, il senso di identità e il rapporto con il bisogno di approvazione. Un altro importante obiettivo può essere quello di far comprendere al paziente isuoi schemi relazionali ricorrenti e le aspettative di cui investele relazioni.

L’importanza della relazione terapeutica

La relazione con il terapeuta può assumere un ruolo particolarmente significativo nel trattamento di questo disturbo. Uno studio pubblicato nel 2023 (Babl et al., 2023) ha analizzato i processi di cambiamento in psicoterapia in 159 pazienti con disturbo istrionico di personalità sottoposti a psicoterapia orientata alla chiarificazione. I risultati hanno mostrato che i miglioramenti nei processi relazionali del paziente e del terapeuta erano sistematicamente associati agli esiti della terapia; gli autori sottolineano, quindi, l’importanza dei cambiamenti che avvengono proprio sul piano della relazione terapeutica. La terapia può diventare così uno spazio protetto nel quale sperimentare gradualmente modalità relazionali differenti: esprimere un bisogno senza doverlo drammatizzare, tollerare una frustrazione senza viverla necessariamente come un rifiuto, riconoscere le emozioni dell’altro e costruire un senso di sé meno dipendente dall’approvazione esterna.

Chiedere aiuto è già un passo importante

Non è necessario avere una diagnosi formale di disturbo istrionico di personalità per rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta: quando si sperimentano difficoltà relazionali ricorrenti, una forte dipendenza dal riconoscimento degli altri, emozioni difficili da modulare o la sensazione di dover continuamente attirare l’attenzione per sentirsi importanticontattare un professionista della salute mentale può fare la differenza. La psicoterapia può aiutarci a comprendere che cosa si trova realmente dietro il nostro bisogno di essere visti e a sviluppare modalità più consapevoli e flessibili di stare in relazione con se stessi e con gli altri.

Bibliografia

American Psychiatric Association. (2022). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed., text rev.). American Psychiatric Association Publishing.

Babl, A., Gómez Penedo, J. M., Berger, T., Schneider, N., Sachse, R., & Kramer, U. (2023). Change processes in psychotherapy for patients presenting with histrionic personality disorder. Clinical Psychology & Psychotherapy, 30(1), 64–72. https://doi.org/10.1002/cpp.2769

Yalch, M. M., Ceroni, D. B., & DeHart, R. M. (2023). Influence of child abuse and neglect on histrionic personality pathology. Journal of Trauma & Dissociation, 24(1), 111–124. https://doi.org/10.1080/15299732.2022.2119458

Yalch, M. M., & Robbins, A. L. (2025). Betrayal trauma and personality pathology: An integrated review. Journal of Trauma & Dissociation, 26(2), 159–177. https://doi.org/10.1080/15299732.2024.2429465

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