La Mindfulness: tra benessere individuale e pratica efficace per le organizzazioni

Come riuscire ad affrontare un’altra giornata lavorativa con tutto quello stress addosso? L’idea di dover affrontare il suo capo, sempre così inflessibile e i colleghi poco collaborativi la faceva sentire come sul punto di essere travolta da una valanga. Si sentiva sempre in preda all’ansia e al timore di non farcela; non riusciva a trovare la giusta concentrazione e, spesso, doveva ricontrollare il lavoro portato a termine per essere sicura di non aver commesso errori dovuti alla distrazione. Eppure, il suo lavoro le piaceva: aveva un ruolo importante e significativo in azienda, che si era guadagnata grazie al suo impegno costante. Allora perché adesso tutto era diventato così difficile e si sentiva sull’orlo di un baratro?

Capita a molte persone in alcuni periodi della vita di sentirsi sopraffatti dagli impegni o dalle responsabilità lavorative. Lo stress percepito e i sintomi ansiosi sperimentati, oltre a influire negativamente sulla qualità della vita dell’individuo, incidono anche sulla performance lavorativa e sul rapporto con i colleghi.

La Mindfulness può venirci in aiuto anche quando il nostro sovraccarico da stress dipende dal lavoro. Da anni ormai, la Mindfulness è andata affermandosi, infatti, come una pratica efficace per migliorare il benessere psicofisico individuale, utile, però, anche per dare slancio a evoluzioni benefiche nei contesti organizzativi. Il terminemindfulness, che in inglese significa “consapevolezza”, denota una pratica meditativa di origine buddista che consta della capacità di prestare attenzione al momento presente, in modo intenzionale e non giudicante (Kabat-Zinn, 1994). A livello personale, praticare la mindfulness aiuta a ridurre lo stress, a gestire l’ansia e le emozioni percepite come negative (rabbia, tristezza ecc.) in maniera adattiva, a migliorare la qualità del sonno e del riposo, ad aumentare il proprio livello di autoconsapevolezza, nonché a potenziare la propria resilienza davanti alle situazioni potenzialmente stressanti. Diversi studi neuroscientifici hanno dimostrato, inoltre, che praticare quotidianamente la mindfulness anche per breve tempo può risultare in una modifica delle aree cerebrali deputate alla regolazione emotiva e ai processi attentivi (Tang et al., 2015).

Nei contesti organizzativi, gli effetti benefici della mindfulness possono riflettersi in modo significativo sulle performance lavorative delle persone. I lavoratori che praticano regolarmente la mindfulness durante le loro attività quotidiane mostrano, infatti,una maggiore capacità di concentrazione, commettono un minor numero di errori cognitiva e si adattano meglio ai contesti dinamici e complessi. Ciò significa che questi lavoratori si rivelano più produttivi e non a rischio di burnout. Anche il clima organizzativo aziendale può trarre beneficio dalla mindfulness praticata in azienda: questa pratica, infatti, favorisce la cooperazione, la comunicazione efficace e l’empatia tra colleghi e con i leader aziendali. A livello manageriale, inoltre, la mindfulness può rivelarsi uno strumento prezioso per sviluppare una leadership più attenta e non giudicante.

Molte aziende stanno ormai integrando da tempo la mindfulness nei loro programmi di formazione, di leadership e di welfare aziendale e i risultati ottenuti da questi interventi sembrano confortanti, aprendo la strada a un sempre maggior utilizzo di questo strumento in ambito lavorativo. Praticare la mindfulness in azienda significa, quindi, cercare di costruire un ambiente professionale collaborativo e disteso, possibilmente “customizzato” sulla specifica azienda, effettuando uninvestimento a lungo termine sul benessere di tutti coloro che formano l’organizzazione, il quale condurrà poi anche a un incremento nella capacità produttiva dell’azienda.

In qualità di Psicologapsicoterapeuta formata nella mindfulness che ha lavorato molti anni in ambito organizzativo in qualità di psicologa del lavoro, progetto e conduco interventi orientati al benessere del lavoratore in cui è possibile integrare la mindfulness come pratica meditativa che accresce la consapevolezza individuale e favorisce l’instaurarsi di un clima sereno e rilassato nell’ambiente di lavoro. Se siete interessati a un percorso di mindfulness individuale o organizzativa, scrivetemi a:

studio@barbaracalcinai.it

associazioneloschiccodigrano@gmail.com

Riferimenti bibliografici:

Good, D. J., Lyddy, C. J., Glomb, T. M., Bono, J. E., Brown, K. W., Duffy, M. K., Baer, R. A., Brewer, J. A., & Lazar, S. W. (2016). Contemplating mindfulness at work: An integrative review., in «Journal of Management», 42(1), 114–142. https://doi.org/10.1177/0149206315617003.

Kabat-Zinn, J. (1990), Full Catastrophe Living: Using the Wisdom of Your Body and Mind to Face Stress, Pain, and Illness, New York, Delacorte Press.

Khoury, B. et al. (2015), Mindfulness-based therapy: A comprehensive meta-analysis,
in «Clinical Psychology Review», vol. 33(6), pp. 763–771, https://doi.org/10.1016/j.cpr.2013.05.005.

Tang, Y. Y., Hölzel, B. K., & Posner, M. I. (2015), The neuroscience of mindfulness meditation, in «Nature Reviews Neuroscience», vol. 16(4), pp. 213–225,
https://doi.org/10.1038/nrn3916.

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