La psicoterapia come cura dell’anima
“Perché dovrei andare da un terapeuta? Non son mica fuori di testa, io! E’ solo che sono stressato e mi sembra di correre come una trottola senza arrivare mai al traguardo.”
La psicoterapia, erroneamente, viene spesso percepita come un generico intervento per “stare meglio“, cioè, viene interpretata in maniera piuttosto vaga come qualcosa che “funziona” e basta. Ma la psicoterapia, in un mondo sempre in movimento e in una società in rapidissima evoluzione, che pretende la nostra totale attenzione dedicata ai consumi e al conformismo, può – e deve – rappresentare anche e soprattutto uno spazio dedicato alla cura di sé: uno spazio di ascolto del proprio mondo interiore. Un percorso di psicoterapia può, infatti, essere un modo consapevole di prendersi cura della propria interiorità. Vediamo più in dettaglio che cosa significa.
Seguendo Viktor Frankl, psichiatra sopravvissuto all’Olocausto, l’essere umano soffre quando percepisce un vuoto interiore, che non è necessariamente categorizzabile come un disturbo – ansia, depressione ecc. – ma che svuota di senso e significato l’esistenza, la quale è come se procedesse senza nessuno al comando. La sua logoterapia, allora, è qualcosa di più di un trattamento per un disturbo psichiatrico: è un vero e proprio invito alla ricerca del proprio significato personale alla vita, perché senza una motivazione intrinseca, senza una spinta interiore verso obiettivi personali, l’esistenza diventa vuota e insulsa. Al di là dei vari approcci psicoterapici, delle diverse scuole di pensiero, ciò che fa davvero la differenza è la relazione tra terapeuta e paziente che viene a instaurarsi già dai primi incontri e che dà vita alla alleanza terapeutica. Venire accolti senza giudizio – e pregiudizio -; essere ascoltati in maniera attiva, empatica e curiosa – ma non invadente! – è ciò che può innescare il cambiamento perché “libera” l’individuo dal timore di non poter essere se stesso completamente durante la terapia, dandogli così modo di potersi esprimere autenticamente e, dunque, di iniziare una proficua riflessione su di sé e sulla propria storia. Un percorso di psicoterapia, allora, non è utile soltanto per chi ha un disturbo mentale conclamato: risulta prezioso anche per chi vuole arrivare a conoscersi meglio; per chi anela al cambiamento e alla crescita; per chi desidera sentirsi più libero da schemi mentali che sono diventati abitudini sclerotizzate; per chi vuole liberarsi da una soffocante tendenza al conformismo. È la strada di chi decide di mettersi in gioco anche “da grande”, di rimescolare le carte e ottenere in cambio maggiore libertà, autenticità e senso. Fermarsi e ascoltarsi, decidere di fare il passo di prendersi del tempo da dedicare totalmente a se stessi e ai propri bisogni più intimi significa ricercare attivamente un benessere più completo, un modo per godere pienamente di quanto di bello l’esistenza è in grado di offrire e individuare una modalità di coping personale ma funzionale con cui riuscire ad affrontare quegli eventi critici di cui la vita spesso è portatrice. Come ben sapevano gli antichi greci e gli antichi romani, il vero benessere è dato dalla armonia di mente e corpo, mens sana in corpore sano; mente e corpo, infatti, sono un connubio inscindibile di cui dobbiamo prenderci cura quotidianamente. Attualmente, esistono molti approcci di cura che cercano di integrare il benessere mentale con quello fisico: la mindfulness, la meditazione, alcune tecniche di respirazione, le visualizzazioni e le tecniche somatiche, possono risultare efficaci nell’aiutare le persone a ripristinare uno stato di benessere psicofisico compromesso dallo stress quotidiano – preoccupazioni lavorative o familiari; pressanti impegni legati allo studio; la nascita di un figlio ecc. – che, se non trattato, potrebbe portare all’emergenza di disturbi mentali o fisici significativi.
Siamo spesso portati a sottovalutare il nostro malessere emotivo, molto più di quanto non facciamo con i disturbi fisici, credendo che la vera forza d’animo consista nel mostrarsi indifferenti al dolore emotivo, al disagio causato da relazioni insoddisfacenti ecc. come se queste cose non fossero davvero importanti, come se fossero “cose da ragazzini”… come abbiamo visto, il nostro benessere psicoemotivo è fondamentale per la nostra salute e non va trascurato. La psicoterapia non è un intervento “per i malati di mente”, ma un processo volto a ripristinare il benessere della persona, che inizia già con la decisione di volersi prendere cura di sé e della propria anima, intendendo con questo termine tutto ciò che attiene ai nostri bisogni e desideri intimi e legati alla sfera emotiva. Imparare a volersi bene, a darsi il giusto valore, può essere un processo, più o meno lungo, che inizia con la scoperta di parti di sé rimaste a lungo inascoltate.
Nel mio studio di psicoterapia sistemico – relazionale accolgo individui, coppie e famiglie; conduco gruppi tematici. In collaborazione con Lo Schicco di Grano APS, di cui sono fondatrice e Presidente dal 2019, organizzo attività e laboratori a sostegno del benessere psicosociale della comunità.
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