Sabato 30 maggio 2026, nella suggestiva cornice del Teatro Le Laudi di Firenze (via Leonardo Da Vinci 2r), andrà in scena “Mi chiamo Eva”, uno spettacolo intenso e profondamente attuale, capace di parlare al cuore e alla mente del pubblico.
Realizzato dalla Compagnia Teatrale amatoriale Emozioni Secondarie, lo spettacolo è scritto e diretto da Manuela Sannino, che firma una drammaturgia sensibile e coinvolgente. L’iniziativa è organizzata e promossa dall’associazione di promozione sociale Lo Schicco di Grano, a partire da un’idea progettuale di Barbara Calcinai, psicologa e psicoterapeuta, nonché Presidente dell’associazione.
L’opera trae ispirazione dal libro “Quando l’amore non basta. Le relazioni tra danno e cura” (Alpes Italia, 2024), scritto a quattro mani da Barbara Calcinai e Linda Savelli. È proprio da queste pagine, infatti, che prende vita un percorso teatrale che esplora, attraverso lo sguardo femminile, le dinamiche delle relazioni affettive, soffermandosi in particolare sul tema dolorosamente attuale della dipendenza emotiva.
“Mi chiamo Eva” si presenta come un viaggio emotivo che attraversa le fragilità, i bisogni, i desideri e le contraddizioni delle relazioni interpersonali. Sul palco si intrecciano voci di donne, esperienze di amore e dolore, in un racconto che invita alla riflessione sulle relazioni sane e disfunzionali, mettendo in luce il sottile confine tra ciò che cura e ciò che ferisce.
Lo spettacolo, parte del più ampio progetto sulle relazioni interpersonali “Specchio, specchio: la voce del coro”, è realizzato con il contributo di Publiacqua ed è patrocinato dal Comune di Firenze, a testimonianza dell’importanza culturale e sociale del progetto stesso.
Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro che emoziona e fa pensare, capace di trasformare la scena in uno spazio di consapevolezza e dialogo con il pubblico.
Per ulteriori informazioni scrivere a:
associazioneloschiccodigrano@gmail.com

