Quale trattamento per la dipendenza affettiva?
“Sento un vuoto dentro di me, una voragine incolmabile che mi spinge costantemente a cercare, cercare, cercare… qualcuno che la riempia, che plachi quest’ossessione. Ma non avviene mai.”
“Inciampo sempre nell’uomo all’apparenza perfetto… ma poi si dimostra freddo, lontano, emotivamente non coinvolto. Non riesco mai a dare un taglio, però. Non sono io a chiudere.”
“La parola “abbandono” nel mio vocabolario non esiste, è stata soppressa perché per me è intollerabile formulare anche il solo pensiero di lui che se ne va e mi lascia sola.”
“Sento di aver bisogno del suo bisogno di me: finché gli sarò indispensabile non se ne andrà.”
Che cosa dà origine a quel vuoto interiore che cerchiamo inutilmente di colmare con relazioni che ci lasciano più sole e disperate di prima? Da dove origina l’incapacità di chiudere relazioni anche quando sono profondamente dolorose?
La dipendenza affettiva, ossia la dipendenza da legami affettivi insoddisfacenti, dannosi o comunque disfunzionali e inadeguati, può essere considerata una “patologia relazionale” che caratterizza il nostro periodo storico, sebbene non rientri ancora tra i disturbi mentali elencati nel DSM-5 – TR. Pur maggiormente presente nelle donne, la dipendenza affettiva non diserta gli uomini e può essere causa di forte stress psicoemotivo e grande sofferenza in chi ne cade preda, con conseguenti ricadute negative sul benessere psicofisico e sull’equilibrio della persona. La sua origine può essere fatta risalire all’attaccamento insicuro che nell’infanzia si è instaurato con le figure adulte di riferimento – generalmente, i genitori – non in grado di fornire quella base di sicurezza relazionale che il bambino necessita nel corso del suo sviluppo. Si tratta di uno squilibrio relazionale che si manifesta quando la persona, non riuscendo ad integrare dentro di sé i due aspetti della dipendenza e dell’autonomia, nella relazione si colloca su un solo polo, quello della dipendenza: ci si aggrappa al partner, che diventa figura senza la quale l’esistenza non è contemplabile. Alcune caratteristiche delle persone che sperimentano questo tipo di legame sono: basso livello di autostima e scarsa fiducia in sé; scarsa fiducia nelle relazioni; incapacità di vivere la fine della relazione; ricerca di figura idealizzate ma distanti o percepite come tali.
Quale trattamento può essere funzionale in casi di dipendenza affettiva?
La psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo può essere efficace per lavorare su questo tipo di difficoltà relazionali. Il Metodo Dipendiamo®, ideato dalla Dott.ssa M.C. Gritti è un protocollo sperimentato per il trattamento delle dipendenze affettive o love addiction, in ottica sistemico – relazionale, validato sperimentalmente per le donne che vivono legami caratterizzati dalla dipendenza affettiva. Molto efficace in gruppo, lo è maggiormente se viene integrato in un percorso di psicoterapia individuale focalizzata su questo disturbo. I passii individuati dalla Dott.ssa Gritti per il trattamento delle dipendenze affettive sono 4:
1) gestione dell’ossessione amorosa responsabile di provocare forte malessere emotivo nella dipendente affettiva.
2) aumento della auto-consapevolezza e individuazione dei meccanismi che tengono in vita il circolo vizioso della dipendenza emotiva.
3) Riappropriazione di spazi, tempi e interessi da parte della dipendente affettiva.
4) Rinforzo e monitoraggio dei risultati ottenuti.
Si tratta di un intervento breve ma efficace per chi vuole diventare maggiormente consapevole delle proprie modalità relazionali e cercare un nuovo equilibrio più funzionale.
Mi sono formata – e continuo ad aggiornarmi – su questo metodo, per offrire alle donne con dipendenza affettiva un intervento valido ed efficace.
A settembre, in collaborazione con Lo Schicco di Grano APS, partirà un progetto finanziato da Fondazione CR Firenze e gratuito per l’utenza: “Donne In – dipendenti”, rivolto alle donne italiane o straniere del Quartiere 5 di Firenze, che sperimentano legami di dipendenza affettiva. All’interno del progetto condurrò un gruppo per sole donne basato sul Metodo Dipendiamo®:
per informazioni sul progetto:
associazioneloschiccodigrano@gmail.com oppure studio@barbaracalcinai.it
Riferimenti bibliografici:
Borgioni, M., (2015). Dipendenza e controdipendenza affettiva: dalle passioni scriteriate all’indifferenza vuota. Roma: Alpes Italia.
Calcinai, B. & Savelli, L. (2024). Quando l’amore non basta. Le relazioni tra danno e cura. Roma: Alpes Italia
Gritti, M.C. (2019). La principessa che aveva fame d’amore. Come diventare regina del tuo cuore. Milano: Sperling & Kupfer.
Immagini Pexel
