COME SI CONSERVA IL PARTNER? STRATEGIE ADATTIVE E DISFUNZIONALI

L’ambiente pullula di persone, donne e uomini in abiti da sera che ridono, scherzano, flirtano, ballano e bevono cocktail. L’atmosfera è allegra e distesa: la musica si diffonde nell’aria, i camerieri girano leggeri con i vassoi tenuti in perfetto equilibrio e ricolmi di tartine, tutti sembrano divertirsi senza un pensiero al mondo… tranne lui e lei, che sembrano condurre una battaglia intessuta di sottili e raffinate strategie… lui l’abbraccia spesso, gettando in giro sguardi quasi di sfida verso gli altri uomini presenti nella sala, la tiene per la vita, vicina a sé, come un trofeo da ostentare… Lei è giovane, bella, provocante nell’abito che la fascia sapientemente mettendo in risalto la sua avvenenza, sembra apprezzare gli sguardi ammirati che le lanciano gli uomini alla festa, quasi divertita dall’interesse che è in grado di suscitare…

Quante volte ci è capitato di assistere a scene simili a questa o magari di esserne uno dei protagonisti? Uno studio di qualche anno fa nell’ambito di una ricerca sulla risoluzione di problemi che possono allontanare da una relazione e riportato da Buss(2016), ha evidenziato i comportamenti messi in atto dalle coppie per scongiurare il rischio di infedeltà da parte del proprio partner. Secondo questo studio, le strategie adottate vanno dalla vigilanza a veri e propri atti di violenza agita (Buss, 2016). Tra le varie tattiche di conservazione del partner più frequentemente adottate, riportate da Buss (2016), troviamo:

La vigilanza: telefonate o messaggi a ore insolite, per avere la rassicurazione che il partner si trova proprio lì dove ha detto di essere.
Il monopolio del tempo: pretendere che il proprio partner spenda tutto il tempo in cui non è impegnato sul lavoro con lui/lei, senza avere la possibilità di uscire in autonomia o con gli amici.
Innescare la gelosia: fingere di interessarsi ad altre donne/uomini in occasioni mondane, flirtare ostentatamente con altre persone davanti al proprio partner, con lo scopo di risvegliarne la gelosia e il sentimento di possesso.
La manipolazione emotiva: risvegliare nel partner sensi di colpa per aver parlato in una recente occasione con altri uomini/donne; minacciare più o meno velatamente di suicidarsi o farsi del male in caso la relazione finisse.
Ostentare le proprie risorse: spendere cifre elevate per offrire regali prestigiosi al proprio partner.
Mostrare amore e attenzione: dire al proprio partner di essere ancora innamorato, essere di supporto in caso bisogno.
Sottomettersi: schiavizzarsi per il proprio partner, offrire di essere disposti a cambiare in qualche aspetto che il partner non apprezza.
Mostrare il possesso fisico: tenere il partner fisicamente vicino in occasioni mondane dove sono presenti molte persone di ambo i sessi, ostentare abbracci e carezze in pubblico per rendere evidente a tutti il legame affettivo con il proprio partner.
Violenza verso il partner: attuare comportamenti aggressivi verso il proprio partner sia verbalmente (grida, urla, epiteti) che fisicamente (schiaffi, pugni, pedate).
Violenza verso i rivali: aggredire fisicamente il presunto rivale da soli o con l’aiuto di amici.

Mentre utilizzare tecniche che veicolano amore e attenzioni nei riguardi del proprio partner è sicuramente una strategia matura e adattiva per salvaguardare la propria relazione amorosa, le altre più sopra elencate non lo sono, perché tutte orientate a ledere l’autonomia e la libertà dell’altro o a manipolarne le decisioni in maniera più o meno evidente, quando non francamente attuate per sottomettere fisicamente e psicologicamente il proprio partner.

Da studi empirici condotti su questo tema (Buss, 2016) sembra che gli uomini utilizzino più delle donne le diverse tecniche di conservazione del partner, soprattutto quelle aggressive e di ostentazione delle risorse. Sembra, invece che le donne preferiscano tentare di dissuadere il proprio partner dall’essere infedele o dal troncare la relazione curando in maniera particolare il proprio aspetto fisico e cercando di innescare una reazione di gelosia nei propri confronti, mostrando attenzioni verso altri uomini. In ogni caso, sia per le donne che per gli uomini, accendere volutamente un sentimento di gelosia nel proprio partner è una strategia per saggiare la solidità della relazione e il livello di impegno che il partner è disposto a offrire nell’ambito del rapporto di coppia (Buss, 2016).

Ogni coppia va incontro a un’evoluzione della propria storia: quando crisi e conflitti si fanno manifesti è opportuno ricercare un professionista che favorisca la comunicazione di bisogni e desideri tra i partner e faciliti il passaggio della coppia al livello evolutivo superiore.

Riferimento bibliografico

Buss, D. M. (2016). Psicologia evoluzionistica, Milano – Torino: Pearson
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